Michelangelo Buonarroti (1475-1564) è stato un genio universale del Rinascimento italiano, eccellendo come scultore, pittore, architetto e poeta.
Nato ad Arezzo, si formò a Firenze sotto Lorenzo il Magnifico.
Lavorò principalmente tra Firenze e Roma, creando capolavori immortali come il David, la Pietà e gli affreschi della Cappella Sistina.
Nato il 6 marzo 1475 a Caprese (AR) da famiglia fiorentina, fin da giovane dimostrò un talento eccezionale. Studiò nella bottega del Ghirlandaio prima di entrare nella scuola di scultura di Lorenzo de' Medici.
A soli 24 anni, realizzò la famosissima Pietà vaticana (1498-1499), capolavoro di equilibrio e drammaticità.
Tornato a Firenze, scolpì il David (1501-1504), simbolo di forza e libertà, tratto da un blocco di marmo giudicato inutilizzabile da altri.
Papa Giulio II gli affidò la decorazione della volta della Cappella Sistina (1508-1512) e, successivamente, Paolo III, dopo la morte di Clemente VII, lo incaricò di affrescare la parete di fondo con il Giudizio Universale (1536 1541).
Negli ultimi anni si dedicò intensamente all'architettura, progettando la cupola di San Pietro a Roma.
Morì a Roma nel 1564, quasi novantenne, dopo una vita dedicata totalmente all'arte.
Noto per il suo carattere scontroso e la sua profonda religiosità, è sepolto a Firenze nella Basilica di Santa Croce.
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"La Pietà" 1498/1499
Basilica di San Pietro in Vaticano (Roma)
Cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano - Romaprogettata da Michelangelo
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"La Pietà Rondanini" 1562/1564
Castello Sforzesco Milano
L’ultima opera di Michelangelo è la Pietà Rondanini (dal nome dei marchesi che nel '700 la acquistarono).
La sua lavorazione venne protratta nel tempo e con due riprese.
La prima versione dell’opera non fu realizzata e il blocco incompiuto venne così ripreso, trasformando Maria in una nuova versione del corpo di Gesù (il braccio destro di Gesù staccato testimonia il ripensamento di Michelangelo).
La statua non fu terminata a causa della morte di Michelangelo.
Il gruppo statuario ha una struttura verticale.
Risultano quasi terminate le gambe e il braccio destro di Cristo.
Maria, dietro a Gesù, sorregge il figlio con forza, stringendolo con il suo braccio sinistro all'altezza delle spalle.
Il corpo di Gesù è quasi in piedi, in verticale davanti alla Vergine, con le ginocchia, la testa e le braccia piegate dall'assenza di vita.

Molte parti della scultura sono volutamente incompiute: è il non-finito michelangiolesco con il quale Michelangelo vuole esprimere il suo tormento.
Michelangelo, arrivato alla fine della sua vita, sente il peso del peccato, la sua anima non riuscirà a staccarsi dal peccato così come la forma delle sue ultime opere non riesce più a staccarsi dalla materia.
Il corpo di Gesù è pesante e Maria fa fatica a sorreggerlo, anche questo, simbolicamente, rappresenta il peso del peccato che trascina il corpo verso il basso e impedisce all'anima di liberarsi dai peccati.
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